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OrbiteSatellite< Urto tra rotatori: una questione sottile | Indice | La conservazione del momento angolare e le orbite dei pianeti > Un satellite di massa {$m$} percorre un orbita circolare di raggio {$R_1$} attorno al pianeta di massa {$M$}. Un razzo di servizio lo aggancia e lo spinge su un'orbita di raggio {$R_2$}. Nel caso reale occorre considerare anche la massa del razzo e quella del carburante espulso per generare la spinta. In prima battuta le ignoriamo, consideranfolo un lavoro esterno. Facciamo il bilancio energetico. La forza risultante durante il cambio d'orbita è la somma della forza di gravità più la spinta del razzo e il lavoro della forza risultante è {$$W_R = \frac 1 2 m v_2^2 - \frac 1 2 m v_2^2 = \frac{GMm}{2R_2} - \frac{GMm}{2R_1}.$$} Il lavoro della forza di gravità è {$$W_g = U(R_1) - U(R_2) = \frac{GMm}{R_1} - \frac{GMm}{2R_2} = 2W_R.$$} Infine il lavoro del motore del razzo è dato da {$$ E_\mathrm{tot}(R_1)+ W_m = E_\mathrm{tot}(R_2). $$} ossia {$$W_m = -\frac{GMm}{2R_2} + \frac{GMm}{2R_1} = -W_R.$$} In definitiva {$$ W_g + W_m = 2W_R - W_R = W_R$$} Il problema reale di passare da un orbita all'altra ha diverse soluzioni, a seconda che si voglia minimizzare il tempo o il lovoro rchiesto. La manovra di Hohmann consiste nelll'utilizzare l'orbita ellittica tangente ad entrambe le orbite circolari ![]() Ciò si ottiene con due impulsi ideali, uno nella direzione opposta alla velocità tangenziale, di velocità {$$v_1 = \sqrt{\frac{GM}{R_1}}\left(\sqrt{\frac{2R_2}{R_1+R_2}}-1\right),$$} per lanciarsi sull'orbita ellittica al perielio e uno nella direzione della velocità tangenziale, di velocità {$$v_2 = \sqrt{\frac{GM}{R_2}}\left(1-\sqrt{\frac{2R_1}{R_1+R_2}}\right),$$} all'afelio per adagiarsi sulla seconda orbita circolare. Gli impulsi reali non sono istantanei e generano anche calore. < Urto tra rotatori: una questione sottile | Indice | La conservazione del momento angolare e le orbite dei pianeti > |