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Dispense


µSR

Chapters:

  1. Introduction
  2. The muon
  3. Muon production
  4. Spin polarization
  5. Detect the µ spin
  6. Implantation
  7. Paramagnetic species
  8. A special case: a muon with few nuclei
  9. Magnetic materials
  10. Relaxation functions
  11. Superconductors
  12. Mujpy
  13. Mulab
  14. Musite?
  15. More details

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MuChirp

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Chirp ottico e compressione dei fasci di particelle

Il Chirp ottico richiede una correlazione lineare frequenza-tempo di emissione: il canto del passero diventa più acuto man mano che passa il tempo. Allora si può comprimerlo temporalmente, sfruttando un mezzo dispersivo, che fornisce velocità di gruppo diverse alle diverse frequenze. Se ad esempio la dispersione è normale (velocità che cresce con la frequenza) e le prime wavelet sono lenti, mentre le ultimi sono veloci, la propagazione del pacchetto produce già una autocompressione, simile all'eco di spin. Dopo un certo tempo le veloci hanno ripreso le lente (compressione temporale), salvo poi superarle e disperdere nuovamente il pacchetto d'onda.

Il fenomeno può esse invertito se si riesce ad allungare il cammino ottico per le veloci e accorciarlo per le lente, ad esempio con un mezzo dispersivo anomalo (velocità di gruppo decrescente in funzione della frequenza). Notare che occorre stabilire il percorso (mezzo anomalo o mezzo normale) in base al segno della correlazione velocità-tempo di emissione.

Putroppo questo trucco non è possibile per le particelle, malgrado esista un semplice mezzo dispersivo, l'orbita in campo magnetico, che consentirebbe di dare cammini più lunghi alle particelle più energetiche (più veloci). Infatti finché un fascio di particelle è naturalmente distribuito nel tempo per ragioni statistiche, senza correlazione tempo-energia, non c'è modo di comprimere coerentemente. In altri termini, la simmetria delle distribuzioni casuali di velocità nel tempo impedisce di scegliere la strategia (normale o anomala) per la compressione.

Di natura totalmente differente è lo stochastic cooling di Simon Van der Meer. Esso comprime lo spazio delle fasi, in apparente violazione del teorema di Liouville, sfruttando la propagazione più veloce del fascio stesso di una informazione sulla natura deterministica di un particolare pacchetto, che è un campione statistico finito. Le specifiche deviazioni dalla media, possono essere corrette con uno scopo affine al chirping. Lo stochastic cooling non potrebbe avvenire per un pacchetto limite, ossia con infinite particelle, senza fluttuazioni, mentre il chirping è interamente detministico e avviene tipicamente su pacchetti classici di altissima intensità.


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